IL GATTAMELATA al secolo Erasmo da Narni era nato attorno al 1370 in provincia di Terni, a Narni. Secondo alcune fonti il suo vero nome di battesimo sarebbe stato Stefano ma fin da subito fu chiamato Erasmo e poi soprannominato “Gattamelata”: anche sul soprannome ci sono diverse ipotesi, che dice dal suo modo di parlar “dolce” a chi lo fa risalire al cognome della madre Gattelli.
Lo troviamo soldato al seguito di Cecchino Broglia, signore di Assisi, per passare poi con Braccio da Montone, poi con Niccolò Piccinino al servizio di Firenze, più tardi del Papa e poi ancora viene ingaggiato dalla Serenissima alla quale rimase sempre fedele.
In quegli anni fa coppia fissa con Brandolino Brandolini: a loro due la Serenissima assegna la contea di Valmareno con sede nel Castello di Cison.

Nel 1437 i due si mettono d’accordo e il Gattamelata riceve 3.000 ducati dal Brandolini che si ritira a vita privata e che in cambio ha il possesso a pieno titolo della contea.
Il Gattamelata in seguito partecipò a numerose battaglie, soprattutto contro i Visconti; sempre nel 1437 la Serenissima lo nomina governatore generale sostituendo il marchese di Mantova Giovanni Francesco Gonzaga, sospettato, a ragione, di accordi segreti con i Visconti.
Servitore della Serenissima fino alla morte
L’anno dopo lo troviamo trionfante nella riconquista di Verona (28 settembre) e le sue indubbie capacità lo portano ad essere nominato capitano generale delle forze venete; continuò con grande vigore a servire la Serenissima fino al 2 gennaio 1440 quando fu colpito da emorragia cerebrale; in un primo tempo sembrò in grado di riprendersi ma in seguito le condizioni peggiorarono portandolo alla morte a Padova il 16 gennaio 1443.
Famosissima la sua statua equestre in bronzo opera di Donatello e collocata davanti alla Basilica di Sant’Antonio a Padova.

tratto da: Ettore Beggiato, 1439:galeas per montes. Navi attraverso i monti.